Fan(g)tasy is in the air tonight

A good source of Vampires and Fanfiction on wordpress

Il vampiro nella tradizione

Mio nonno diceva che bisogna temere i vivi invece di avere paura dei morti, ed in effetti da secoli esiste un attrazione per i morti che va oltre la semplice paura e anziché intimorire, incuriosisce ed affascina (come nel mio caso). 

Storicamente, le prime testimonianze di vampirismo risalgono al XVII e XVIII secolo nell’Europa Orientale, ma è solo nel XVIII secolo che il termine vampiro entra nel linguaggio attraverso  “Il Vampiro” di John Polidori (segretario e medico personale del poeta George Byron) prima e il Dracula di Bram Stoker poi. Sicuramente i vampiri di cui narra il folklore non erano nobili dal volto emaciato con i canini appuntiti, capaci di trasformarsi in pipistrelli e la cui immagine non si rifletteva allo specchio (caratteristiche attribuite loro dalla letteratura e dal cinema) erano, invece, descritti come gonfi, dalla carnagione scura e sanguigna, proprio per la loro dieta a base di sangue. I denti e le unghie dei “vampiri” continuavano a crescere dopo la morte e dalla bocca e dal naso perdevano sangue (per questo si pensava che si nutrissero di sangue e che quello che fuoriusciva dagli orifizi fosse il sangue fresco delle vittime appena morse). Alcune leggende raccontano che chi avesse i capelli rossi o voglie scure sul corpo fosse considerato un vampiro (che simpatica scoperta per chi come me ha una voglia scusa di 5 cm dietro al polpaccio sinistro).

Erano considerati “vampiri” persone morte in maniera violenta, bambini non battezzati o uomini e donne con difetti fisici, persone che si ribellavano alla Chiesa, insomma gli emarginati e chi non si atteneva alle regole. Esistono credenze sui vampiri in numerose culture e società del mondo.

Il prototipo del vampiro nella storia  non è un uomo (abbiamo accennato al sesso dei vampiri nel post precedente) bensì una donna ed esattamente Lilith (il vampiro biblico citato nella 5a stagione di True Blood che mette in crisi Bill e in cui lui si trasforma), la prima moglie ripudiata di Adamo, e persecutrice di bambini. Nella tradizione ebraica è un diavolo che succhia l’energia vitale (il sangue è vita) a chi si unisce carnalmente a lei.

Esistono numerose tipologie di vampiri e vampire descritte in vari paesi e culture e nel corso della storia anche se è stata la popolarità del romanzo di Stoker che ha disegnato la figura del vampiro che è arrivata fino ai giorni nostri nella “persona” del Conte Dracula ispirato al Conte Vlad Tepes III principe di Valachia, nato in Transilvania e appartenente all’ordine del Drago, un ordine cavalleresco che combatteva le eresie. Il tanto temuto Vlad è considerato in patria eroe nazionale per aver liberato la Romania dai Turchi. E noi che lo consideriamo un cattivone perchè ha impalato 40.000 persone nel tempo libero, ma forse siamo troppo severi.

Come avete letto la visione del vampiro che abbiamo oggi nel cinema e nella letteratura (giovane e sexy oppure bello, dandy e aristocratico) non coincide proprio con quella della tradizione.

E voi quale preferite? Fate sentire la vostra voce.

SS

Advertisements

Single Post Navigation

One thought on “Il vampiro nella tradizione

  1. elisabettaly on said:

    Reblogged this on Filmologìe of monsters and little princesses and commented:
    Cercando ‘vampire’ su google i risultati immagini sono tristemente orrendi. L’amore della mia immaginaria non-vita (mom “Anne Rice) come si dovrà sentire?
    Libri, tesi e trattati da ogni disciplina ci spiegano, o ci provano, il perchè della fascinazione nei confronti del Non-morto, Nosferatu.. “Forever young, forever beautiful, forever alone” (cit. ma non ricordo da chi).
    Un’antidoto all’umana paura della morte, dello sconosciuto, del diverso, dell’aldilà? Speranza immortale contro eterna solitudine.
    Ci vorrebbe la vita innaturale di un vampiro per analizzarci-mi per poi capire quale mito scegliere.
    Una cosa è certa: Edward e Bella possano vivere in peace & love nella loro casetta a Forks, ma in SILENZIO d’ora in poi.
    (elisabettaly)

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: