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Archive for the day “November 5, 2012”

Person of Interest ogni venerdì sera su Italia 1

Carissimi lettori,

devo fare una confessione: dopo la quinta serie di True Blood pensavo che non mi sarei più innamorata di una serie TV e invece, nonostante qualche fugace colpo di fulmine rivelatosi “una sola”, ora il mio venerdì sera è cambiato ed è all’insegna di Person of Interest. In pratica, il venerdì non mi muovo di casa.

Dalla prima serata domenicale, con cui Italia 1 lo ha presentato al mondo, l’appuntamento si è spostato al venerdì in seconda serata.

L’ideatore è Jonathan Nolan, fratello di Christopher, l’autore di (cito un film a caso) “Il cavaliere oscuro – il ritorno” che ho visto al cinema (imax) in anteprima alla modica cifra di 12 euro. Il produttore è JJ Abrams (ndr Fringe)

E quindi? Quindi siamo di fronte a un moderno “Grande Fratello”, non quello con la poltrona rossa e tanti esauriti che urlano.

Ecco il prologo in apertura di ogni puntata:
« Siamo sorvegliati. Il governo dispone di un sistema segreto, una macchina, che ci spia ogni ora di ogni singolo giorno. Lo so perché l’ho costruita io. Ho ideato la macchina per prevenire atti di terrorismo, ma vede ogni cosa: crimini violenti che coinvolgono persone comuni, persone come voi; crimini che il governo considera irrilevanti. E poiché loro non avrebbero agito, decisi di farlo io. Ma mi serviva un socio, qualcuno con le capacità per intervenire. Le autorità ci danno la caccia, lavoriamo in incognito, non ci troverete mai. Ma che siate vittime o carnefici, se esce il vostro numero, noi troveremo voi»

Il fatto è che questa macchina innovativa fornisce dei numeri identificativi di persone coinvolte in crimini e violenze, ma non ci sono elementi, se non la ricerca sul campo (telefoni sotto controllo, pedinamenti, spionaggio e invasioni di privacy di ogni genere) che ci dicano se le persone sorteggiate sono vittime o carnefici. A volte un viso angelico ci spinge a pensare che sia una potenziale vittima, invece in corso d’opera si scopre un autentico assassino.

Harold Finch è il creatore di questa macchina che gli era stata commissionata dal Governo USA per prevenire attacchi terroristici dopo la strage dell’11 settembre. Finch, però, scopre che la macchina scova anche i “reati minori” a cui il Governo non dà priorità o addirittura interesse. Come padre della sua creatura, Finch decide di non abbandonare la macchina e si crea un accesso secondario attraverso il quale riceve i numeri della previdenza sociale di persone che saranno coinvolte in un episodio di violenza. Dal momento in cui Finch riceve il numero, ci sono 24-48 ore di tempo prima che il reato si verifichi. Per affrontare questa responsabilità Finch, che ha anche difficoiltà a camminare (è zoppo), ingaggia l’ex agente della CIA John Reese, che a seguito di un incidente in cui viene creduto morto, vive come senzatetto nei sobborghi di New York. Reese è la persona perfetta, sia perchè è un militare super-addestrato, sia perchè non ha più un’identità essendo ufficialmente morto. Il suo compito è intervenire sul campo per salvare o uccidere qualcuno e lo fa senza troppe remore (schiaffi a destra e a manca). Nella prima serie sono aiutati da due detective del NYCPD: Lionel Fusco, un agente non proprio modello e la tenace Joss Carter, che inizialmente indagava proprio su Reese. Lo sfondo della New York di Person of Interest sono poliziotti corrotti e la mafia. Contro di loro anche FBI e CIA che cercano Reese per ucciderlo.

Ovviamente John Reese che tira mazzate e gira sempre armato fino ai denti è un duro dal cuore tenero mentre Harold Finch è un genio con un cuore grande. Chi gliela fa fare??? Forse ci mettono un pò troppo la faccia, perchè nonostante la segretezza della loro attività girano a viso scoperto e si espongono in prima persona nei pedinamenti e nelle indagini, qualcuno dovrebbe farlo presente.

Oltre alle vicende suggerite dalla macchina, ci sono le vite private (soprattutto le ex vite) dei protagonisti, dei co-protagonisti e il tessuto sociale della città. Non ce lo aspettiamo ma c’è anche chi vuole violare la macchina, nell’episodio 13 un hacker professionista riesce a infiltrarsi con un Trojan nel sistema operativo di Finch costringendolo ad interrompere la connessione e a bloccare il funzionamento della macchina. Questa signora informatica è uno dei maggiori pericoli della coppia.

La serie è un delicato mix di azione, suspence, ironia e buoni sentimenti.

John Reese è interpretatao da James Caviezel il Gesù Cristo de La passione di Mel Gibson, fervente religioso anche nella vita reale, mentre Harold Finch è Michael Emerson il Benjamin Linus per i fanatici di Lost.

Ragazzi datemi una chance. Provate! Secondo me, vi piacerà…aspetto commenti.

SS

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Episodio 2 “Authority always wins”

Avete riflettuto sul primo episodio? Bravi…

Ci sono state impreviste trasformazioni e nuove apparizioni. Tutte queste novità, come sempre, significano solo guai. Attenzione a quanto accade nell’episodio 2 dal titolo “Authority always wins”.

Nell’ep. 2 entra in scena in maniera trionfale l’Autorità Vampira, guidata da Roman, un vampiro di 500 anni. Le guardie dell’autorità sventano la fuga di Bill ed Eric, organizzata da Nora, membro dell’autorità stessa e sorella di Eric (siamo tutti memori della gloriosa scena di sesso tra fratello e sorella all’interno di un container). Bill ed Eric vengono condotti nelle prigioni dell’autorità e brutalmente interrogati. Cercano disperatamente di convincere Roman e gli altri membri dell’AV di non essere sanguinisti (vampiri che interpretano letteramente la Bibbia Vampira e credono che gli uomini siano stati creati solo per nutrirli, tutto il mondo è paese!) e di salvare Nora, accusata di tradimento per averli fatti fuggire. Provvidenziale il lampo di genio di Bill, che baratta la propria libertà (provvisoria) e quella di Eric con la cattura di Russell Edgington. Sì, perchè Russell è scappato dalla sua prigione ed è a piede libero. Ma chi lo avrà aiutato?

Intanto Sookie e Lafayette si trovano ad affrontare la furia cieca di Tara, non contenta di essere stata trasformata nella cosa che più detesta: un vampiro.

Con una certa curiosità entriamo nei ricordi di Pam, a cui manca Eric. Torniamo all’epoca (l’800) della sua trasformazione e alla sua vita umana. Intravediamo Pam, bellissima, in abiti ottocenteschi alla conduzione di un bordello e viviamo il suo incontro con Eric, che la salva da un maleintenzionato.

Finalmente scopriamo qualche segreto in più dei personaggi di cui fino ad ora abbiamo saputo poco, così avviene con Pam e con Terry. Dai suoi flash di guerra, capiamo che è coinvolto in una sparatoria. Sarà questo l’episodio che ha provocato lo stato di shock in cui vive? Il sergente Patrick ha un ruolo sicuramente attivo nella faccenda ed è tornato per avvertire Terry di un pericolo imminente. Patrick rivela a Terry che l’incendio che ha bruciato la loro abitazione potrebbe non essere stato casuale. Anche gli altri soldati con lui in Iraq hanno vissuto episodi simili (” chi gioca col fuoco, prima o poi si brucia” dice il detto). Per questo motivo il rapporto tra Terry e Arlene rischia di incrinarsi.

Così sembra anche quello tra Sam e Luna, dal temperamento piuttosto focoso. Dopo averlo liberato dalle grinfie del branco, che lo aveva rapito perchè confessasse il luogo di sepoltura del loro capo, Marcus, Luna litiga con Martha, la sua ex-suocera, e caccia da casa Sam. La questione è la tutela della piccola Emma, che scopre la sua seconda identità di lupo. Emma ha i geni del padre e non della madre mutaforme.

Jason cerca di capire i suoi sentimenti per Jessica e nel frattempo lavora con grande impegno a fianco di Andy. Insieme, scoprono l’auto di Debbie Pelt, di cui non si hanno più notizie da giorni. Noi sappiamo che è stata uccisa da Sookie. Questo segreto: “Chi ha ucciso Debbie Pelt” (una moderna Laura Palmer) verrà presto a galla?

Chiudo questo breve racconto della puntata 2, facendo i miei complimenti al reverendo Newlin e alla faccia di “tolla” con cui, dopo una lunga lotta ai vampiri, se ne fa portavoce e difensore nei talk show. Sembra che riesca ad essere convincente, qualsiasi cosa faccia uscire dalla sua bocca. Risulta comunque un personaggio piuttosto simpatico e anche un pò impacciato!

Ovviamente non finisce qui…

Restate connessi

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